Ok, il titolo è un po' sempliciotto ma è quello che mi è venuto in mente vedendo le foto "ambientate" delle opere di Seth Globpeynter. Ora mi spiego.
Seth Globpeynter è uno street artist a metà fra Banksy e le illustrazioni dei libri di fiabe, però quello che caratterizza le foto delle sue creazioni (strepitose) è la presenza armonica, coordinata, di una o più persone. Insomma, l'opera d'arte non vive da sola. Perché non ha senso che viva da sola, acquisisce significato solo nel momento in cui c'è qualcuno che la vive e ne condivide l'emozione.
Questo artista mi ha fatto capire, ancora una volta, che devo imparare a spogliarmi più facilmente di ciò che per errore considero mio, considero mia proprietà soltanto per averlo creato (e poi sono stata veramente io a crearlo oppure è un'illusione? Qui ci vorrebbe Borges).