mercoledì 4 dicembre 2013

La comunicazione politica nella seconda Repubblica [ da Grandi, Vaccari]


1992-1994.
Tangentopoli: gli eroi vinti e i criminali vincitori.
Seconda Repubblica: una via d'uscita per i criminali.
Tangentopoli: le persone non si fidano più della politica.
Seconda Repubblica: si "scende in campo" per una nuova politica.

domenica 1 dicembre 2013

L'arte non è di chi la crea ma di chi la riesce a comprendere (oppure senza saperlo la vive)

Ok, il titolo è un po' sempliciotto ma è quello che mi è venuto in mente vedendo le foto "ambientate" delle opere di Seth Globpeynter. Ora mi spiego.

Seth Globpeynter è uno street artist a metà fra Banksy e le illustrazioni dei libri di fiabe, però quello che caratterizza le foto delle sue creazioni (strepitose) è la presenza armonica, coordinata, di una o più persone. Insomma, l'opera d'arte non vive da sola. Perché non ha senso che viva da sola, acquisisce significato solo nel momento in cui c'è qualcuno che la vive e ne condivide l'emozione.

Questo artista mi ha fatto capire, ancora una volta, che devo imparare a spogliarmi più facilmente di ciò che per errore considero mio, considero mia proprietà soltanto per averlo creato (e poi sono stata veramente io a crearlo oppure è un'illusione? Qui ci vorrebbe Borges).

Il cinema, come la filosofia, può raccontare tutto - Paolo Sorrentino

E condivido il brivido di Paolo Sorrentino che racconta egli stesso al minuto 6.40 del seguente video.



Senza il cinema non solo non potrei conoscere e capire tante storie. Senza il cinema non potrei nemmeno superare tante difficoltà di questa vita che non è sempre dolce.

Il cinema è una fantastica medicina.
Una medicina così potente che può curare tutto.

martedì 26 novembre 2013

Con la pancia piena ed il cuore malato: Pawel Kuczynski

Ho superato i miei primi tre anni di Università grazie al ritmo spinto di Teenager dei Decibel. All'epoca avevo un disperato bisogno di capire come fare a trattenere la rabbia e ad addolcire il dolore. Mi ripetevo, insieme ai Decibel, "Voglio un'iniezione di fiducia e se qualcosa dentro brucia, facciamo finta che sia un toast". Ed oggi guardando i lavori di Pawel Kuczynski mi è tornato tutto alla mente: le lotte, le ricerche di senso e quel fastidiosissimo bruciore.

sabato 16 novembre 2013

Bendito Machine e Zumbakamera: tra ingranaggi e poesia


Una parabola in cartoon sul potere, i soldi, la religione e la guerra. Le animazioni completamente in nero risaltano sullo sfondo con maestria e grazia in uno scenario in cui natura e ingranaggi si intrecciano in un tutt'uno. Ogni cartone contiene una critica, una riflessione verso un aspetto della nostra società.


Bendito Machine è un progetto ideato e realizzato da Jossie Malis e Zumbakamera, uno studio di film, animazione e design che ha sede tra Barcellona e Mallorca. Realizzato anche tramite Kickstarter, una delle più famose piattaforme di crowdfunding per progetti creativi grazie alla quale vediamo nascere creazioni come Bendito. Piccole ma di qualità. Bendito Machine conta ben 4 episodi, ognuno dei quali riflette su un diverso aspetto di un'umanità i cui contorni si risolvono tra ingranaggi meccanici, in cui non sono le sfumature e la comprensione a prevalere ma una decisione che è nera e dalle conseguenze fatali.

Senza emozioni non stiamo comunicando: appunti per imparare a sostenere le proprie tesi

Possiamo avere molte cose da comunicare, idee fantastiche o semplicemente conoscenze da voler condividere con gli altri. Ma se non impariamo come funziona la comunicazione e come il cervello umano apprende le informazioni, difficilmente riusciremo a farci capire e ad ottenere un feedback positivo.